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Il pregiudizio fa parte della vita.

Nei primi anni di superiori venivo giudicata quella costantemente ubriaca, poi son passata per quella “strana”, perché avevo capelli colorati, con colori molto vistosi. Passano gli anni, arrivi al terzo anno di superiori e son stata giudicata come quella seria, troppo seria per i miei 16 anni. Quella seria che avendo il ragazzo, non si divertiva abbastanza.

Passano gli anni, il ragazzo ti lascia Pochi mesi dopo, conosci un ragazzo, per il tuo non essere pronta stai in standby. Dopo 8 mesi, inizi ad uscire con Lui. Ti trascina nel suo mondo. Un mondo normale visto dall’esterno, dall’interno proprio così normale non è. Esci, ogni settimana una trasferta in una città per Te ancora sconosciuta, ma che piano piano inizierai ad amare. Un mondo fatto di orari diversi, orari che non corrispondono alla tua persona. Fine settimana composti da 48 ore, che sembrano 150 dalla stanchezza che hai dentro di Te perché non dormi neanche un minuto. Un mondo fatto di vizi, campionati, discoteche, bar, pub, birre, vini, ristoranti, nuove amicizie, nuove conoscenze. Un mondo in cui le mattine son fatte per dormire anche in università, e le notti son fatte per vivere, per sentire una persona che durante il giorno è impegnato ad allenarsi.

Fai una cavolata, che non ti verrà perdonata da tante persone. Cosi i pregiudizi iniziano anche lì.  Lì, non sei quella strana, quella troppo seria, quella ubriaca. Lì sei letteralmente ” La Troia Ubriaca“.  Eh sì, quanto ho amato quel soprannome. Ma voi credete che quelle persone conoscono tutta la storia?? Ovviamente no!!!.

Passano gli anni, torni sullo stesso luogo, ritrovi le vecchie conoscenze. Alcune ti accolgono bene, altri si stupiscono, altri ancora continuano a raccontare la tua storia senza sapere niente, e spargono in giro voci su di Te.

Alcune persone ti conoscono per quella che sei. Ti affezioni veramente a loro. Tra tutti questi, un po’ titubante in questo caso, conosci un ragazzo, uno di quelli strani, che di primo acchito non puoi assolutamente sopportare, ma alla fine sai che non è giusto avere pregiudizi così si va oltre. Nella “conoscenza” con questo ragazzo, interviene una Lei.

Lei, quella che mi dava della troia ubriaca, solo perché convinta che io le avessi “rubato” quel qualcosa che era suo. Le cose non son andate proprio così, ma ovviamente nessuno ti chiama in causa, è più semplice iniziare a giudicare senza sapere niente. Questa Lei, gentilmente interviene costantemente nella mia vita, non giudico la vita di Lei, personalmente laa conosco poco. So da post di social network che anche Lei circa vive una situazione complicata come la mia. E penso che sappia benissimo che vuol dire soffrire, che vuol dire che la gente ha dei pregiudizi su di Te, che vuol dire non avere una vita facile.

E mi chiedo, perché Tu giudichi la mia vita? Perché vuoi intervenire nelle cose che io faccio? Perché vuoi mettere bocca sulle persone che conosco o con il quale mi sento?

So che il pregiudizio è normale, fa parte della vita di chiunque, e so che per come sono fatta andrò sempre avanti per la mia strada e a testa alta, che nessun pregiudizio potrà mai fermarmi.

Pregherei chiunque però prima di giudicare la vita altrui di conoscere attentamente ogni minimo passaggio della vita dell’altra persona. Perché le apparenze ingannano, e spesso ciò che si vede dall’esterno è solo una corazza.