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Ho paura di essere felice di nuovo.

Ho paura di rivederlo e sapere che Lui è una delle poche persone al mondo che può farmi del male.

Ho paura che la gente parli, che i pettegolezzi siano più veloci di Noi a parlare con i nostri amici.

Ho paura che l’abitare lontani complichi il tutto.

Ho paura che tutto sia una presa in giro.

Ho paura che le mie paranoie siano più forti della forza di arrivare da Lui.

Adoro quando abbiamo una giornata piena, e quando la sera Lui lavora, torna alle tre o anche più tardi e Mi manda un messaggio.

Adoro quando inizia a farmi centomila domande.

Adoro quanto mi fa sentire bene quando lo sento.

Adoro quando dopo una partita, magari incavolato per la sconfitta, ti chiama o ti scrive e parla a raffica pur di sfogarsi.

Adoro quando con una scusa insulsa inizia una conversazione.

Adoro le sue fissazioni, e il doverlo ascoltare pur di farlo stare bene.

Ho sempre amato i nostri momenti insieme.

Ho sempre amato il vederlo in campo e avere un’ansia terribile se si fosse fatto male.

Ho sempre amato il suo messaggio del primo incontro dove mi diceva:” ma dove sei??? ti sto aspettando giù!”.

Ho sempre amato il fatto che con tutti fosse scontroso e antipatico, ma con me era l’opposto.

Ho sempre amato  il fatto di sentirci la notte.

Ci son tante cose che odio di Lui, il suo essere forte in campo, un leader e non esserlo fuori dal campo; il Nostro nascondere tutto, la Sua insicurezza. Le nostre paure, le Mie paranoie su di Noi. Forse le cose che odio, son molto di più di quelle che amo.

Ma alla fine non posso fare a meno di esserci. Di star lì.

Perché lotto, e non riesco a smettere di farlo. Soprattutto per Lui. Ho lottato per Lui già da un anno, superando numerosi ostacoli, e finchè Lui lo permette, ci sarò!.